Modifiche Orari e Riorganizzazione MP

Da Lunedì 30 cambiano gli orari al pubblico e per il personale
Una decisione unilaterale che improvvisamente penalizza migliaia di colleghi/e che senza preavviso, ed in poco tempo, devono cambiare la propria organizzazione di vita e delle proprie famiglie.
Un fulmine a ciel sereno ed un semplice fax da affiggere fuori degli Uffici Postali intorno all’orario di chiusura degli Uffici giovedì 26 gennaio. Un giorno o due di tempo per riorganizzare il sistema di vita di migliaia di persone e di famiglie conseguente al fatto che dal lunedì 30 l’orario di lavoro per tutti inizia 30 minuti prima. Figli da portare a scuola o all’asilo, anziani o disabili da accudire ecc…
Una Follia!!! Cambiare e modificare gli orari di lavoro di migliaia di persone, con un semplice fax (o email) mandati 48 ore prima negli Uffici, rappresenta quanto di peggio possa essere fatto nei confronti delle persone.
Il buon senso ed il rispetto sono venuti meno nei confronti di quelle migliaia di colleghi/e che con spirito di sacrificio, dedizione e senso di appartenenza ogni giorno sopperiscono alle enormi carenze aziendali nei supporti, nella formazione, nelle disposizioni, nell’igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro. Per non parlare dei quotidiani superamenti degli orari senza retribuzione… mentre aumentano le pressioni commerciali chiedendo di vendere di tutto (dagli investimenti ai gratta & vinci, dalle sim ai libri ecc…). Con diminuzione del personale negli organici ed aumento delle code e dei tempi di attesa agli sportelli. Un’azienda che pensa solo alle proprie sistemazioni interne e che appare sempre meno interessata ai propri clienti.
In questi 2 giorni dalla sede regionale di Poste Lombardia, sono state impartite disposizioni, difformi e differenziate anche da altre regioni –spesso verbali e quasi mai scritte- che inducono i responsabili delle Filiali anche ad assunzioni di improprie responsabilità nei cambiamenti generalizzati degli orari, nei cambiamenti degli orari e dei contratti part-time (depositati negli Uffici Provinciali del Lavoro e che, per essere modificati necessitano di un nuovo contratto firmato consapevolmente e con le dovute assistenze fra le parti), nei criteri dei trasferimenti del personale considerato in esubero in conseguenza della unilaterale e mai concordata riorganizzazione MP che coinvolge centinaia di persone (Specialisti di Filiale e degli Uffici, Professional Commerciali e Referenti Operation, Venditori PAL e Grandi Imprese). Criteri mai concordati e spesso “ad personam”, cioè comunicando un criterio diverso da persona a persona.
In meno di 48 ore, la unilaterale modifica degli orari di lavoro e del personale porta a delle conseguenze a cui l’azienda certamente non riuscirà a dare riscontro, rischiando di gettare nel caos gestionale migliaia di uffici e di persone (certificazione presenze e timbrature orarie, sistemi di sicurezza degli uffici e delle cassoforti ecc…)
Questo modo di agire con un decisionismo muscolare degno del ventennio di altri tempi, porterà enormi danni all’immagine ed ai clienti di Poste in Lombardia, una forte demotivazione fra il personale ed in categoria a tutti i livelli.
I nostri Segretari, i nostri RSU e gli uffici legali sono a disposizione per ogni necessità a tutela dei diritti e della dignità delle persone. Pretendete sempre una disposizione o un ordine scritto per ogni modifica che riguarda l’applicazione negli uffici e le mansioni da svolgere, per i cambiamenti degli orari o dei contratti ecc… Solo così si possono esercitare le tutele ed i diritti che, in Poste Lombardia, sembrano sempre più un optional e non una corretta e rispettosa prassi gestionale.
Una prima iniziativa di sciopero in Lombardia è già stata programmata.
SLP CISL UIL POSTE CONFSAL-COM UGL-COM
G. Marinaccio A. Alesci G. Alonge S. Trazzera





